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24
Apr

Perchè un freelance dovrebbe lavorare in coworking

Sono convinto che per capire bene un lavoro, e provare a farlo da “Imprenditore” o “In proprio ” bisogna prima aver fatto quel lavoro come dipendente, solo così si riescono a capire tutte le sfumature di quel lavoro, questo sono sicuro che valga per tutti i tipi di lavoro dal pizzaiolo al webdesigner (solo per prendere due categorie a caso ).

Si vede subito se un freelance ha collaborato con delle web agency o se è totalmente autodidatta. Non è che il primo sia meglio del secondo però molto spesso in una web agency si impara  bene la gestione del tempo (questo non è una verità assoluta, ma solitamente è così ) e soprattutto si imparano ad utilizzare strumenti per il lavoro in team e si riesce molto più facilmente a capire le varie fasi di un sito web, che non è solo buttare su un template e aggiustare le scritte ( come pensano molti clienti ahime ! ) ma creare un sito web, parte dalle proposte del cliente, dal suo target di riferimento, dal suo prodotto etc etc.

Credo che si possa dire che aver fatto un’esperienza in una web agency, ci aiuta nella visione d’insieme del lavoro.

Lavorare in coworking (inteso anche come strutture dove si affittano degli  spazi condivisi) potrebbe essere fondamentale per capire ed apprendere nuove  metodologie di lavoro, ma è anche importante per non rimanere isolati in casa, perdendo talvolta degli stimoli importanti.

So benissimo alcuni di voi diranno : ” Perchè devo spendere 250-300 € al mese per una scrivania,quando a casa ho tutto gratis (o quasi) ”

I vantaggi possono essere molti :
In una struttura con più persone potreste avere seduto di fianco a voi, un vostro collega, magari più esperto di voi in un determinato settore, per esempio, di solito  non si può essere ottimi grafici e ottimi programmatori allo stesso tempo, per cui a lato della vostra postazione potrebbe esserci un grafico, con delle idee fantastiche e potrebbe consigliarvi un colore che a voi neanche era passato per la mente; oppure meglio ancora potreste trovare un collaboratore prezioso per qualche lavoro un pò grosso, e magari scambiarvi consulenze.

seomagazine coworking

E’ molto importante anche l’aggiornamento, spesso non aggiornarsi ci fa perdere competitività, e possibili clienti .

Per cui il mio consiglio è di provare ad andare in qualche coworking, della vostra città e prenotare un paio di giornate, magari non fa per voi, però almeno ci avrete provato.

La cifra che viene chiesta, di solito, è proporzionata al servizio che vi viene reso, non c’è solo la scrivania o la connessione, ci sono anche le pulizie, le salette dove ci si può prendere una pausa, le macchinette e in alcuni ci sono anche i quotidiani.

Provateci e poi ditemi cosa ne pensate. Per concludere vi allego la definizione di coworking che si trova su Wikipedia che secondo me spiega tutto :

“Il coworking è uno stile lavorativo che coinvolge la condivisione di un ambiente di lavoro, spesso un ufficio, mantenendo un’attività independente. A differenza del tipico ambiente d’ufficio, coloro che fanno coworking non sono in genere impiegati nella stessa organizzazione.Attrae tipicamente professionisti che lavorano a casa, liberi professionisti o persone che viaggiano frequentemente e finiscono per lavorare in relativo isolamento. L’attività del coworking è il raduno sociale di un gruppo di persone che stanno ancora lavorando in modo indipendente, ma che condividono dei valori e sono interessati alla sinergia che può avvenire lavorando a contatto con persone di talento.”

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