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22
Nov

Cosa ci guadagno con la SEO

Yo SEO genius, in questa seconda puntata ti voglio parlare di un argomento molto dibattuto, una domanda che spesso pone il prospect (= possibile cliente).

Cosa ci guadagno con la SEO? Molto probabilmente sarà anche la prima questione che solleverà, ancor prima di chiederti di cosa diavolo ti occupi in soldoni.




Perché di soldoni bisogna parlare, te lo dico in calce fin da subito: al cliente fottesega di quanto è fico, divertente e carino Matt Cutts. Al cliente interessa che a fine mese gli svolti la situazione come un pedalino.

Si, la scorsa settimana abbiamo parlato di cosa è la SEO ma è giusto perché si trattava della “lezione” introduttiva. Ma fidati, saranno più i clienti che prima ti chiederanno cosa ci guadagno con la SEO.

Il ROI della SEO

Acronimi su acronimi: per ROI si intende il Return on investment molto banalmente (anche se banale non è) il ritorno dell’investimento. Quello della SEO sono gli effetti della visibilità guadagnata.

Per dirla come vuole sentire il cliente: se sei più visibile su una parola chiave “commerciale” cliccheranno di più sul tuo sito e compreranno di più i tuoi prodotti. A fine mese avrai meno grattacapi e qualche soldino in tasca in più (e pure te).

Banalizzazione estrema? Semplificazione massima.

La SEO risponde a un’esigenza duplice che innesca un circolo virtuoso: la ricerca dell’utente di un prodotto e la necessità del tuo cliente di essere visibile per quello.

Collegare domanda e offerta, dare valore aggiunto (che poi è lo scopo del Marketing con la M maiuscola): insomma, ricamaci sopra quanto ti pare ma il processo è IMHO quello esplicato appena sotto l’immagine ancora più esplicativa.

Ti ricordi l’esempio della prima puntata delle “scarpe da bambino Pesaro”? Se un utente pesarese cercasse per il proprio pargoletto delle scarpine su Google e trovasse il sito del tuo cliente, con tutta probabilità comprerebbe da lui.

Se non lo trova, non compra.

Credo però che si debba essere estremamente onesti fino alla brutalità con il proprio cliente e il proprio lavoro: essendo la SEO un insieme di attività che si inserisce in un processo più completo di Marketing, se il sito del cliente non è usabile, non si capisce dove sta l’attività, comprare online è un’impresa burocratica allora si può essere posizionati pure sopra il logo di Google ma le conversioni non arriveranno.

Inoltre bisogna sempre analizzare prima il plot di keywords da spingere, se sbaglio la parola chiave su cui posizionare il cliente “scarpe di marca per bambino Pesaro” (e poi ha le cinesate da bancarella) c’è qualcosa che non va.

Cosa ci guadagno con la SEO: una bella gastrite

Se non è tutto studiato secondo buon senso, preparati anche a farti rodere il fegato.

L’obiettivo della SEO per un cliente non è la supercazzola del posizionamento fine a sé stesso. Gli unici casi in cui è ammissibile fomentarsi a riguardo è durante un contest SEO oppure un esperimento (ad averci il tempo farei uno scienziato pazzo dell’algoritmo per tutto il dì ma non è possibile).

Stabilire i KPI (Key Performance Indicators) ovvero – molto liberamente – gli obiettivi oltre al mero ranking è fondamentale per soddisfare al meglio il cliente.

Per oggi è tutto più o meno, ci leggiamo al prossimo episodio 😉

Glossario della seconda puntata “Cosa ci guadagno con la SEO”

Matt Cutts = Capo del Webspam Team di Google. Spesso le ultime novità del search engine vengono annunciate per bocca sua con gli stessi effetti su molti SEO di una telefonata erotica e il medesimo appagamento.

ROI = Return on investment, ritorno dell’investimento. Si lavora per migliorare questo fattore in realtà, IMHO.

Conversione = Processo felice in cui un utente del sito compie l’azione che ci eravamo preposti (acquisto, iscrizione a una lista etc..). Il marketing è pieno di similitudini religiose, amen.

Contest SEO = Momento di sperimentazione collettiva durante la quale dei SEO “si sfidano” su una parola chiave (solitamente inventata) per provare varie tecniche di posizionamento. Il Tenkaichi Budokai dell’ottimizzazione.

KPI = Key Performance Indicators, indicatore chiave di prestazione. A livello di marketing monitora l’andamento di un processo secondo quattro archetipi. Wikipedia docet.

Autore: Benedetto Motisi
SEO e copywriter, lavoro in DEA Marketing S.r.l. e sono coordinatore del corso SEO Training. Quello che faccio in questo blog è cercare di dare il mio contributo alla Forza della SEO. Lo trovate su Twitter e su Google Plus


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