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Dic

Google non è dio. E’ una Inc.

Quarta puntata della rubrica SEO: personalmente inizio a prenderci un certo gusto e voi? Spero solo non vi lasci l’amaro in bocca!

Ok, andiamo a noi. Ormai è un mesetto che parliamo insieme di Search Engine Optimization ma quest’oggi soffermiamoci sulle prime parole.

Search Engine = motore di ricerca.. chi essere tu? (cit.)

Google aka dov’è il tuo dio adesso?

Assioma arci-noto: nel mercato italiano il motore di ricerca per antonomasia è Google.

Il colosso con sede a Mountain View è sinonimo di ricerche sul Web anche in mezzo mondo, con buona pace di Bing e Yahoo per il mondo occidentale.

Dico così perché se mai vi capiterà di lavorare o avere a che fare con mercati considerati emergenti come quello russo o il cinese lì a dominare la scena non è – sorprendentemente – big G ma rispettivamente Yandex e Baidu. Due alternative locali che data la grandezza dei rispettivi paesi sono player enormi.

Comunque, sotto il fronte occidentale è Google a dettare legge.

Questo però IMHO non vuol dire che se sei un SEO automaticamente diventi un chierichetto color arcobaleno pronto a proferire il verbo di Matt Cutts.

Una cosa è vera ovvero che Google è diventato il re delle ricerche perché offre all’utente ciò che vuole, senza fronzoli e con la massima qualità possibile al momento.

Più di dieci anni fa, prima del semi-monopolio di oggi, Google potè contare sul PageRank come motivo del sorpasso su dei competitor che si limitavano ad essere degli enormi elenchi.

Per l’epoca un balzo in avanti un po’ come il passaggio dai 16 bit al Nintendo64.

Ad oggi, il PageRank è sempre la colonna portante di big G ma si sono aggiunte talmente tante altre di quelle caratteristiche che poco manca affinché l’algoritmo non venga considerato una sorta di Grande Antico Lovecraftiano.

Da qui molti SEO che arrivano a pensare che Google è un dio.

No, cavolo! Google si fa i suoi interessi!

Google, come mi insegna il già citato maestro Francesco De Francesco, è una Inc. , un business, il suo giro di affari (strettamente legato agli introiti pubblicitari di AdWords) ha il cuore nell’offrire la migliore risposta possibile alle ricerche degli utenti.

In questo i SEO si interpretano in un ruolo di amore e odio degno delle telenovelas argentine.

I SEO buoni amano Google perché sanno che Matt Cutts non li tradirà mai e che contribuiscono alla grande causa di rendere il Web un posto migliore.

I SEO cattivi odiano Google perché Matt Cutts se ne esce sempre per mettergli il bastone fra le ruote e vogliono solo spammare le SERP con i loro siti scadenti costruiti ad arte.

La verità è sempre molto più cinica: Google non è un dio giusto o arrabbiato ma “soltanto una delle più potenti multinazionali del mondo che nemmeno vede il singolo SEO-cacchetta.

Certo, deve tenere conto delle comunità di addetti ai lavori ma se muove qualcosa lo fa per suo tornaconto.

Mi pare giusto pensare che anche noi SEO dovremmo farci i nostri e quelli dei nostri clienti.

Ergo, se Matt Cutts dice qualcosa IMHO bisogna ponderarla.

Tutto il resto è tifo da stadio.

p.s. Ci sarebbe da parlarne a parte con casi studio correlati, ma se Google fosse un dio non vedremmo certi risultati di ricerca che *inserire divinità a scelta* solo lo sa come è possibile!

Glossario della quarta puntata “Google non è dio”

Bing e Yahoo: il primo è il motore di ricerca di Microsoft, il secondo il più antico rivale di Google. Hanno unito le forze e condiviso i risultati di ricerca ma con risultati marginali.

Yandex: il maggior motore di ricerca in lingua russa. Non ti so dire di più perché non leggo il cirillico ma in Italia c’è Markiyan Yurynets aka Seoline che può darti non una, ma due mani sulla SEO in Russia.

Baidu:il maggior motore di ricerca in lingua cinese. Graficamente molto simile a Google, ho avuto modo di dedicarmici un mesetto scarso durante un soggiorno in Oriente. Certo, un tipo come Andrea Vit ne sa a pacchi più di me!

PageRank: in soldoni valuta la qualità oltre la quantità dei link che puntano a una pagina attraverso una formula matematica sviluppata da Sergey Brin e Larry Page, i fondatori di Google.

AdWords: il circuito pubblicitario di Google, fonte dei suoi introiti, croce-e-delizia di molti addetti ai lavori 2.0.

Autore: Benedetto Motisi
SEO e copywriter, lavoro in DEA Marketing S.r.l. e sono coordinatore del corso SEO Training. Quello che faccio in questo blog è cercare di dare il mio contributo alla Forza della SEO. Lo trovate su Twitter e su Google Plus

 

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