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15
Ott

Freelance: al cliente puoi dire di no !

Capisco benissimo che in questo periodo di crisi, questo titolo può sembrare irrispettoso; un periodo in cui i clienti diminuiscono, e i clienti buoni addirittura sono rari come un Gronchi Rosa, ma bisogna dirlo, il cliente non ha sempre ragione e siete voi i consulenti. Per caso vi sognate mai di dire ad un vostro cliente come fare il suo lavoro ? No e allora ascoltate le sue richieste ma non lasciate che vi dica come fare il vostro lavoro.



Inizio dicendovi che gli esempi che seguono sono davvero accaduti, e tutte e due le volte mi sono poi mangiato le mani dal nervoso. Ed è inutile che aggiunga che il cliente l’ho perso lo stesso, nonostante abbia fatto di tutto per accontentarlo.

Il lavoro è il tuo

Primo esempio di sito web e di cliente impossibile da soddisfare. Dopo avergli presentato i vari siti nel portfolio, e dopo che aveva accettato il preventivo. cominciamo con il presentargli le bozze che lui sceglie e procediamo con lo sviluppo del sito. Il sito in questione  è un sito di vendita completo, con e-commerce. E qui iniziano i problemi. Insomma per farvela breve l’e-commerce non favoriva per niente l’acquisto anzi. I prodotti non avevano foto e descrizione e dopo avergli fatto notare che era stato lui a volerlo fare così, ci è stato detto : “Si ma il lavoro è il tuo, io mica mi faccio dire come fare il mio.

E’ inutile dirvi che più di una volta gli abbiamo fato notare che il sito non rispondeva ad una sola delle linee guida degli altri milioni di E-commerce che gli avevamo fatto vedere, ma lui ci ha sempre detto: “Fatelo come vi ho detto io”  così dopo che alcuni suoi clienti gli hanno fatto notare che era davvero un casino acquistare, la sua decisione è stata “La colpa è tua che mi hai dato retta”

dire di no al cliente

Io pago e decido

Secondo esempio, solita procedura di visione del portfolio, preventivo e bozza, dopo alcuni giorni salta fuori uno dei soci che decide di snaturare il sito, praticamente togliendo il logo, lasciando una foto e togliendo anche il menù (che dopo due ore di discussione siamo riusciti a fargli mettere.. però in fondo alla pagina e il più piccolo possibile ).

freelance puoi dire di no

Vista la nostra esperienza precedente (il lavoro è il tuo ) questa volta siamo stati più decisi  e abbiamo presentato un sito non seguendo le loro direttive strambe. Naturalmente il cliente si è decisamente seccato e siamo andati vicinissimi alla rottura del contratto (che con il senno di poi sarebbe stato un notevole risparmio di tempo). Gli abbiamo fatto notare che senza logo e con un menù introvabile sarebbe stato difficile far navigare gli utenti.

La loro risposta dopo avergli detto: “Se guardiamo ora 100 siti, a vostra scelta vedrete che il logo è ben visibile e il menù ancora più visibile”.

Ci hanno risposto: ” Vorrà dire che saremo i primi a farlo e poi siamo noi che paghiamo e lo farete come diciamo noi”

Vi giuro che io vi farei vedere gli screenshots che ci hanno disegnato. Il sito è risultato incomprensibile e dopo un anno (comprese le campagne Adwords) nessuna e-mail e naturalmente nessun ordine. Risultato.. la colpa era nostra.

Esiste una soluzione ?

Io credo sempre che alcuni clienti siano impossibili per natura, ad oggi però sono molto più risoluto e alla frase “io pago e decido” io mi alzo e vado via. Questo non vuol dire non ascoltare il cliente, colori, testi, layout etc li sceglie lui, ci mancherebbe. Però un sito senza logo o senza menù, non mi capiterà più di farlo, perché tanto il risultato è sempre lo stesso. Cliente scontento, bruta pubblicità e un sacco di nervoso.

Voi come vi sareste comportati ? Avete vissuto vicende simili ?

 

 

 

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